CORSI CAD

CORSI CAD A MILANO E LOMBARDIA – AutoCAD, MAP, Inventor, Fusion 360, Revit,3ds Max, Alias, Maya, RasterDesign: corsi e formazione per i professionisti

Articoli per la categoria ‘News’

Nuove schede grafiche GTX 750 da NVIDIA e nuovi driver

Scritto da matteo.trasi On Febbraio - 25 - 2014
Una scheda grafica senza pretese per la tua stazione CAD - non per il professionista del render

La scheda NVIDIA GTX 750 costa poco, è piccola, consuma poco.

NVIDIA, fornitore privilegiato di schede grafiche per chi si occupa di 3D e Render con i software Autodesk, ha rilasciato una nuova versione dei driver In concomitanza con il debutto delle schede video GeForce GTX 750Ti e GTX 750. Il driver ha il codice 334.89 WHQL ed è già disponibile per il download (vi consigliamo sempre di aggiornare i driver appena possibile se usate i CAD Autodesk). Per scaricarli si può utilizzare come al solito l’apposita funzione dal pannello NVIDIA GeForce Experience, se installato, oppure si possono scaricare direttamente dal sito del produttore, tramite questi link:

 

Scheda decente per la tua stazioncina CAD dell'ufficio

La GTX 750Ti offre prestazioni decenti per il 3D di AutoCAD, Inventor e Revit

Per quanto riguarda le nuove schede di serie 750, si tratta di schede grafiche di fascia medio-bassa, ma che permettono di usare in modo accettabile i software grafici come AutoCAD, 3ds Max, Maya, Inventor e Revit. La presenza di 512 o 640 CUDA le rende anche adatte a generare senza spendere troppo dei render con IRAY, che sfrutta proprio la tecnologia CUDA per i calcoli. Certo, siamo ben lontani dalle prestazioni e dal numero di unità di calcolo delle schede professionali, ma bisogna considerare che stiamo parlando di schede che costano attualmente dai 100 ai 160 euro. Quindi un altro pianeta rispetto alle schede NVIDIA Titan utilizzate dai professionisti del render, che offrono memoria, velocità di calcolo e alta banda passante, ma costano anche dieci volte tanto.

Come al solito la serie Ti è più spinta (esiste anche la variante Ti OC – overclock, ancor più veloce) rispetto a quella “liscia”, la GTX 750. Una nota interessante sono i consumi e le conseguenti dimensioni: la sorellina minore ha davvero dimensioni contenute e consumi bassissimi, al punto che in genere è realizzata con una sola ventola di raffreddamento e quindi può essere ospitata anche da computer di dimensioni “da scrivania”. Questo la rende sicuramente interessante per chi lavora con il CAD senza pretendere prestazioni molto spinte nel 3D, come accade per molti utenti aziendali. La scheda 750Ti, invece, ha dimensioni maggiori, presenta in genere due ventole, ma ha comunque consumi bassi e dimensioni non esagerate. Insomma un compromesso interessante per una stazioncina CAD senza troppe pretese ma efficiente per il lavoro di tutti i giorni.

Se vuoi imparare a utilizzare al meglio le schede grafiche per il render, con IRAY, considera se seguire il nostro corso di 3ds Max base o avanzato o  uno degli altri corsi avanzati sul Render.

 

Come scegliere un corso di AutoCAD base

Scritto da matteo.trasi On Febbraio - 5 - 2014
Italia corsi e città

In Italia ci sono molti corsi su AutoCAD

I nostri corsi in aula si svolgono a Milano, ma molti giustamente ci chiamano da tutta Italia per chiederci se teniamo corsi nella loro città.

Se venirci a trovare a Milano non è possibile e l’idea di un corso personalizzato con la trasferta di un nostro docente (che ha dei costi significativi) è impraticabile, allora vogliamo darvi qualche consiglio su come scegliere il giusto corso di AutoCAD nella vostra città presso qualche altro centro di formazione o insegnante privato.

Oggi parliamo dei corsi base, per iniziare a usare AutoCAD da zero. Lo scopo è fornirvi delle buone indicazioni per evitare delusioni o peggio … fregature.

Chi non ha voglia di leggere tutto l’articolo, salti subito in fondo, al riassunto dei punti chiave su come scegliere il corso di AutoCAD.

titoli e master

Diffidate da chi propone finti titoli con valore legale

Prima di affidarvi a un azienda di formazione, anche se la trovate nei primi posti sui motori di ricerca, cercate su internet eventuali giudizi negativi, o notizie di truffe legate al centro di formazione (basta cercare la parola truffa insieme al nome del centro di formazione). Pur non prendendo per buona ogni notizia reperibile su internet, valuate con attenzione i giudizi di altri utenti, positivi o negativi.

Ci sono presunti centri di formazione che ingannano gli utenti promettendo titoli riconosciuti o stage con sicuri sbocchi lavorativi senza che questo sia minimamente vero… Magari è meglio rifletterci sopra, prima di iscriversi a un loro corso. Triste e noto esempio è il caso di pratica scorretta nella vendita di corsi di informatica, sanzionato da AGCOM, per società che promettevano il rilascio di titoli e certificazioni con valore legale, che in realtà non avevano alcun valore legale, e promettevano lo svolgimento di stage lavorativi presso note aziende di informatica, in realtà mai avvenuti. Interessante leggere le varie tecniche di truffa attuate da persone senza scrupoli nell’approfittare di chi cerca lavoro…

corsi cad specializzati

Scegli uno specialista del CAD

Rivolgetevi possibimente a un centro di formazione certificato da Autodesk oppure a un centro di formazione specializzato in corsi sul CAD  (come il nostro): è probabilmente meglio che affidarsi ad aziende che hanno un sito internet generico di corsi informatici o, peggio, a una società di formazione che si occupa di tutt’altro. Non è raro vedere corsi su AutoCAD organizzati da aziende che offrono corsi sulla sicurezza sul lavoro,  sul marketing, corsi di lingue o su argomenti più esotici (dall’amministrazione di condominio all’estetista). Questo non significa necessariamente che in questi casi il corso sia di cattiva qualità, ma certamente quell’azienda non è focalizzata sul CAD, e in alcuni casi i suoi responsabili potrebbero non essere neppure in grado di valutare le attitudini e le conoscenze dei candidati docenti per il corso di AutoCAD. Oppure più semplicemente si tratta di aziende con un gran calderone di corsi che puntano sulla quantità e non sulla qualità, e magari non sono disposte a pagare i docenti adeguatamente, affidandosi a ragazzi senza esperienza solo perchè sono disposti a tenere un corso per 15 euro all’ora. Perché rischiare?

docenti AutoCAD e non solo professionisti

Saper insegnare non significa solo conoscere il programma,

Un corso su AutoCAD dovrebbe comunque essere tenuto da un docente, ovverosia da una persona che svolge come attività l’insegnamento. Non è infatti sufficiente conoscere bene AutoCAD per saperlo insegnare. Un architetto, un ingegnere, un progettista, che tutti i giorni lavora con AutoCAD, probabilmente lo utilizza in modo molto “personale”, adattando le procedure al proprio lavoro, che non necessariamente sarà identico al vostro, e a volte potrebbe trasmettervi una visione distorta sul miglior utilizzo degli strumenti del programma. Oppure potrebbe saperlo usare benissimo ma non saperlo insegnare. L’esperienza di un docente che ha tenuto già molti corsi su AutoCAD, magari a persone che lavorano in diversi settori, è quindi fondamentale.

Il calendario dei corsi deve essere esposto

Controlla che esista un calendario

Se l’offerta del corso proviene da un vero centro di formazione avete presumibilmente un vantaggio in più. Infatti in questo caso ci sarà un sito internet o una bacheca e potete verificare se è esposto un calendario dei corsi con date definite a cadenze regolari. Questo può essere un buon indizio del fatto che i corsi sono strutturati e non improvvisati, e che si tengano veramente. Probabilmente ci sono dei docenti fissi che se ne occupano regolarmente. Diffidate dai siti internet che offrono corsi senza indicare un calendario. Potrebbe trattarsi di corsi che vengono “improvvisati” solo se ci sono richieste, chiamando sporadicamente a insegnare persone non collaudate come docente, magari con scarsi feedback e quindi con poche verifiche di qualità.

Controllate che chi vende il corso renda pubblico e disponibile l’elenco degli argomenti trattati. Se l’elenco non è ben visibile e immediatamente disponibile potrebbe non essere buon segno: magari deve ancora essere scritto (o “inventato”). Comunque richiedete sempre un elenco scritto degli argomenti prima di avere sorprese. Con questo elenco potete chiedere a un amico esperto, o in uno dei tanti forum, un consiglio sulla adeguatezza degli argomenti trattati nel corso rispetto alle vostre esigenze. Sapere che alcuni degli argomenti elencati sono utili per il vostro lavoro, è indispensabile per poi pretendere dal docente, carta alla mano, che siano effettivamente trattati durante il corso.

seguite corsi autocad tenuti da docentio aggiornati all'ultima versione

Il corso non deve essere su versioni “antiche” di AutoCAD

Nel programma degli argomenti verificate che il corso si basi sulle ultime versioni: anche se avete un AutoCAD più vecchio sarete sicuri di avere a che fare con professionisti che si aggiornano e dedicano tempo a studiare gli argomenti che poi vi devono insegnare. Chiedete quindi quale versione del software sarà utilizzata durante il corso (ad oggi un corso attuale dovrebbe essere su AutoCAD 2013, 2014 o 2015 – che uscirà fra pochi mesi). Se nel programma del corso si parla di “Barre degli strumenti” senza parlare insieme delle “Aree di lavoro”, o peggio si parla di “plancia di comando” o di “AutoCAD oggi” molto probabilmente il corso è da scartare. Le “Barre degli strumenti”, infatti, fanno parte di interfacce molto vecchie (7 anni addietro) e sono ora disponibili in AutoCAD solo su richiesta (tramite l'”Area di lavoro” di nome “Classica di AutoCAD”). Se persino l’elenco degli argomenti è stato copiato da qualche vecchio documento (la plancia di comando, per esempio, non esiste più nei nuovi AutoCAD da almeno 8 anni e “AutoCAD oggi” dal 2002) immaginatevi come sarà il corso. Anche altri argomenti che da soli non sono indicativi, possono dare indizi se sono obsoleti ma vengono messi in rilevo come se fossero estremamente importanti. Possono rientrare in questa categoria i “Limiti” del disegno, quasi del tutto inutili nelle nuove versioni a meno di fare una serie di impostazioni per limitare AutoCAD ad essere utilizzato come un semplice pezzo di carta.
Un corso base che si rispetti dovrebbe parlare di “Barra multifunzione” (anche detta “Ribbon”), di “Input dinamico”, di “DesignCenter”, di “Annotatività” e di stampa dai “Layout”.  Se questi argomenti mancano è davvero un brutto segno. Se si nomina la “Selezione ciclica”, il “Disegno parametrico” o la proprietà di “Trasparenza” degli oggetti siamo sicuri che il corso si svolge almeno su un software non obsoleto.

Se dovrete lavorare su una vecchia versione di AutoCAD (per esempio precedente alla 2010) chiedete prima se il docente potrà fornirvi supporto per la vostra vecchia versione. Un docente con esperienza dovrebbe conoscere anche le vecchie versioni oltre a quelle nuove.

Corso ideale di AutoCAD Base: durata da 30-40 ore

Il corso deve essere completo ma durare ragionevolmente

Un corso serio di AutoCAD che tratti solo il 2D e che vi renda produttivi dovrebbe durare dalle 28 alle 40 ore. Solo se tratta anche qualche argomento avanzato o il 3D può esserci un valido motivo perchè il corso duri di più. Corsi che durano qualche ora in meno potrebbero essere validi lo stesso solo se ci sono pochi partecipanti (due o tre persone) o se si è concordato un programma degli argomenti specifico e personalizzato. Diffidate da corsi che durano troppo poco e da percorsi didattici che prevedono corsi a troppi livelli (base, intermedio, avanzato). Se è previsto un corso base breve in cui si impara per esempio a disegnare ma non a quotare il disegno o stampare, e un corso intermedio in cui si impara a stampare, e voi dovete imparare da zero ed essere produttivi, vi stanno proponendoi due corsi inutili se presi singolarmente. A volte questo è un espediente per attrarvi in un “corso base” molto economico che però è poi inutile se non seguite anche il “corso intermedio”. Secondo noi, insomma, potrebbe trattarsi di una mezza fregatura se non è spiegato chiaramente che il corso base non permette di lavorare e stampare. I nostri corsi base, per esempio, garantiscono di raggiungere una completa operatività nel 2D per tutte le operazioni tipiche che svolge chi lavora in AutoCAD. Il nostro corso avanzato è realmente avanzato, e non serve a chi deve semplicemente iniziare a lavorare.

il costo di un corso di autocad deve essere adeguato anche al numero di ore

Risparmiare va bene, ma non sprecare tempo e denaro

Anche il prezzo è correlato alla durata. Un corso troppo economico si può organizzare solo se ci sono tantissimi utenti (quindi sarete poco seguiti dal docente) o se si paga poco il docente o l’aula (quindi è alto il rischio di una scarsa qualità dell’insegnamento) o peggio se la società che organizza il corso truffa il docente o il fornitore delle aule (purtroppo ci è capitato spesso di vedere aziende note che si comportano così). Immaginate se chi è disonesto con il suo docente può essere onesto con voi.. Quindi se un corso, per esempio, di 28-30 ore costa meno di 500 euro tenete gli occhi ben aperti e prendete tutte le precauzioni del caso. Va bene risparmiare, ma non va bene buttar via tempo e denaro. Viceversa non ci sembra giustificato chiedere più di 800 euro per un corso base di gruppo, anche se la durata fosse di 40 ore.  Se invece optate per un corso individuale o personalizzato con due o tre utenti, la tariffa di mercato tipica di un docente per questo genere di corsi si aggira attorno ai 60-80 euro all’ora, sconti esclusi, a cui aggiungere eventuali costi di trasferta se proviene da un’altra città. Se trovate un ottimo docente a un costo inferiore… buon per voi.

Prestate anche molta attenzione ai corsi convenzionati o gratuiti su AutoCAD. A volte sono seri e ben organizzat, ma potrebbero esserci aziende non competenti in ambito CAD che approofittano dei fondi pubblici o delle associazioni per fare ottimi incassi, senza per questo garantire la qualità dell’insegnamento. Quindi anche per i corsi gratuiti, sicuramente da considerare, non trascurate di seguire tutti i nostri consigli per verificare l’attendibilità e la qualità dell’offerta. Ricordatevi che anche il vostro tempo ha un valore.

Se seguite il corso anche nell’ottica di presentare un curriculum migliore, o se ancora non avete AutoCAD, a maggior ragione il corso dovrebbe svolgersi sull’ultima versione disponibile, per garantire il fatto che le metodologie che vi insegnano siano aggiornate. Oggi, mentre scriviamo questo articolo, la versione di AutoCAD aggiornata è la 2014, ma in breve uscirà la 2015.

I corsi in aula sono preferibili rispetto a quelli per corrispondenza

In aula è più facile confrontarsi. Anche un’aula virtuale va bene

I corsi in Aula sono i migliori. Se proprio decidete di seguire un corso a distanza (online o videocorsi) verificate su quale versione si svolge. Non sarebbe bello seguire ore e ore di filmati su versioni di AutoCAD che non esistono più. Diffidate anche dal “materiale didattico” eccessivamente costoso! Se tentano di vendervi un libro su AutoCAD a più di 100 euro vi stanno molto probabilmente raggirando (di solito chi propone corsi a distanza di scarsa qualità vi vende piccoli filmati su vecchie versioni di AutoCAD, simili a quelli che trovereste su youtube, e libri prodotti in proprio copiando qua e là da volumi che potreste comprare in libreria al massimo per 40 euro). Prima di pensare a un corso di questo tipo, provate a comprarvi un libro: solo se non basta il libro considerate un corso per corrispondenza. Risparmierete sicuramente parecchio tempo e denaro ed eviterete delusioni ed arrabbiature. Naturalmente vi consigliamo i nostri due libri: AutoCAD Pocket (piccolo e adatto per cominciare – senza esercizi ma con spiegazioni dettagliate) e  AutoCAD Guida completa, (un volume più consistente che parla anche del 3D e di altri argomenti “avanzati” – con molti esercizi). Li trovate in tutte le migliori librerie dotate di un reparto di informatica.

Riassumendo i punti principali dei nostri consigli sulla scelta del corso base di AutoCAD:

  1. Controllate che esista un vero calendario dei corsi di AutoCAD e che sia ben visibile il programma degli argomenti
  2. Chiedete quanti corsi ha tenuto il docente e da quanto insegna o quali qualifiche ha
  3. Verificate che il docente sia aggiornato chiedendo su quale versione di AutoCAD si tiene il corso: oggi, a inizio 2014 il corso dovrebbe presentarvi AutoCAD 2014 (fra poco uscirà la versione 2015)
  4. Per lo stesso motivo verificate l’elenco degli argomenti del corso: evitate il corso se si parla solo di “Barre delle strumenti” e “Menù” e non parla di “Barra multifunzione” o “Input dinamico”
  5. Verificate che il corso includa tutto quello che serve a poter realmente lavorare in AutoCAD. Come minimo il corso deve insegnare: creazione di disegni e uso dei modelli, disegno di precisione e principali oggetti di AutoCAD, Layer, colori e spessori, Blocchi,  Quote e Testi, stampa da Layout
  6. Verificate che la durata del corso sia adeguata (non meno di 28 ore e non più di 40 ore per un corso sul 2D a livello base/intermedio)
  7. Preferite possibilmente i corsi in aula o con un docente e diffidate da chi vuole vendere corsi per corrispondenza basati su materiale didattico a prezzi esagerati
  8. Se possibile rivolgetevi a un centro certificato Autodesk o a una azienda specializzata sui corsi per il CAD
  9. Verificate eventuali benefit legati al corso (manuali, assistenza, …) per valutare correttamente il rapporto qualità/prezzo

 

 

Schermi sempre più “wide” e AutoCAD

Scritto da matteo.trasi On Dicembre - 6 - 2013

La nota casa hardware Dell ha annunciato un nuovo monitor: U3415W con display 21:9 e risoluzione 3440×1440. Sono schermi con alta risoluzione (3440×1440) e anche abbastanza grandi (28 o 24 pollici)

schermo ultra wide per il CAD

Lo schermo 2.5K con rapporto 21:9 è utile pr il CAD?

Quindi la moda del monitor “wide”, sempre più basso e largo, eccellente per vedere film come al cinema, continua e si arricchisce sempre più con i nuovi dispositivi. Ma quanto, ci chiediamo, saranno consigliabili questi display per il CAD?

Sicuramente chi usa i software Autodesk ha notato negli ultimi anni, con l’introduzione delle nuove interfacce, e per esempio con la barra multifunzione, che lo spazio più prezioso è quello “in verticale”. Intendiamo dire che le interfacce con cui lavoriamo all’interno di software come AutoCAD, Revit o Inventor occupano e consumano completamente una buona striscia orizzontale di monitor. Molti per questo preferiscono i vecchi schermi con proporzioni 4:3 – quelli che tipicamente offrivano risoluzioni del tipo 1280×1024 o 1024×768 (questa però troppo piccola per lavorare bene).

Per esempio con AutoCAD uno schermo 4:3 da 22 pollici andava benissimo, e ancora meglio un doppio monitor di questo tipo, per tenere su uno schermo AutoCAD e sull’altro le tavolozze (proprietà, DesignCenter, Layer, eccetra).

Ma proprio per questo anche i nuovi schermi, che sono sempre più larghi, possono offrire ottime possibilità, se decidiamo di dedicare un’area laterale appunto alle tavolozze, all’interno (agganciate) o all’esterno della finestra di AutoCAD.

Ridimensionare il Ribbon (barra multifunzione) di AutoCAD: vari esempi

In un altro articolo i suggerimenti per ottimizzare la barra

Se lo spazio sullo schermo in orizzontale si presta bene all’utilizzo CAD, quando utilizziamo monitor come il nuovo Dell, resta allora solo il problema di come sfruttare al meglio lo spazio in verticale. Per questo, però vi rimandiamo all’articolo su come minimizzare l’ingombro della barra multifunzione in AutoCAD, Revit e Inventor per guadagnare più spazio per l’area di disegno.

Ridimensionare il ribbon di AutoCAD, Revit e Inventor

Scritto da matteo.trasi On Dicembre - 6 - 2013
Le interfacce dei vari programmi Autodesk si basano sul Ribbon

La barra multifunzione di AutoCAD, di Inventor e di Revit

Il Ribbon, anche detto “Barra multifunzione” è l’elemento principale dell’interfaccia di molti software Autodesk per accedere ai comandi CAD. Da quando è stato introdotto, inizialmente sulla falsariga del Ribbon applicato alle interfacce “Fluent” di Microsoft Office 2007-2010 e 2013, ha subito una serie di miglioramenti. Specialmente nel passaggio da AutoCAD 2009 ad AutoCAD 2010, la barra multifunzione è stata ottimizzata moltissimo. Eppure ancora oggi molti utenti lamentano il fatto che sia rimasta “ingombrante”.

Infatti lo spazio occupato in verticale all’interno dello schermo dal Ribbon di AutoCAD, Revit e Inventor, riduce, per forza di cose, lo spazio a disposizione per l’area di progettazione e di disegno vera e propria. Per questo qualcuno prova nostalgia per i vecchi menu. In AutoCAD grazie alle aree di lavoro Autodesk stessa lascia la possibilità di disattivare il ribbon e tornare ai vecchi menù (grazie all’area di lavoro Classica di AutoCAD, da selezionare in questo caso al posto di Disegno e Annotazione). Noi crediamo che sarebbe meglio adeguarsi al modo di lavorare proposto dalla barra multifunzione, sicuramente più moderno ed intuitivo per chi comincia da zero (non per i “veterani”, d’accordo…), ma apprezziamo e riteniamo importante che gli utenti possano scegliere l’interfaccia che trovano più comoda per le proprie esigenze.

Cliccare il pulsante di AutoCAD indicato per ridurre l'ingombro della barra

Il pulsante indicato permette di ridurre l’ingombro del Ribbon

Comunque non tutti sanno che il ribbon si può rendere meno ingombrante grazie al pulsantino che presenta in fondo sulla sua destra. Premendolo ripetutamente si passa a varie modalità “sintetiche” di accesso ai pulsanti e ai vari elementi di interfaccia del ribbon. Per esempio in AutoCAD si può passare dalla visualizzazione completa del Ribbon alla visualizzazione solo di singole icone per ogni pannello, a quella dei soli nomi di schede e pannelli a quella, infine, con i soli nomi delle schede.

Per questo si può cliccare ripetutamente il pulsante indicato nella figura, o sfruttare il corrispondente menù a discesa, sempre disponibile accanto al pulsante.

Le seguenti figure illustrano le tre visualizzazioni sintetiche della barra multifunzione.

Ribbon visualizzazione 1

La vista con i pulsanti, uno per ogni pannello (gruppo) – cliccando si espande il gruppo

 

La vista con solo i titoli. Un clic espande il tutto come se fosse un menù (la scheda) con un sottomenù (il gruppo)

La vista con solo i titoli. Un clic espande il tutto come se fosse un menù (la scheda) con un sottomenù (il gruppo)

 

La vista con solo i nomi delle schede - con un clic si mostrano

La vista con solo i nomi delle schede – con un clic si mostrano

 

Lasciamo a voi tutte le prove del caso, ricordandovi che comunque potrete sempre tornare alla situazione iniziale, con la visualizzazione completa, premendo ripetutamente il pulsantino.

Windows 8.1 da oggi disponibile

Scritto da matteo.trasi On Ottobre - 17 - 2013
Poche le novità di Windows 8.1, ma interessante la stampa 3D

Windows 8.1 è disponibile da oggi in Italia

Da oggi il tanto annunciato Windows 8.1 è disponibile anche in Italia. Per chi ha Windows 8 l’aggiornamento è gratuito e dovrebbe essere automatico (un normale aggiornamento, in pratica), mentre chi da domani acquista Windows in negozio dovrebbe trovare, appunto, la nuova versione. Non cambia sostanzialmente nulla, ma qualche piccola novità la segnaliamo:

  • Pulsante Start: come già descritto in un precedente articolo, il pulsante Start nella barra delle applicazioni è ricomparso, ma non serve quasi a nulla perchè non ricompare il vecchio, amato menù Start. Si viene invece mandati nell’ingombrante Start screen, come quando, dal desktop, si preme il tasto con il logo di Windows sulla tastiera.
  • Supporto alle stampanti 3D: parleremo al più presto di questo argomento in un nuovo post. Si tratta di una novità eccezionale, anche se il formato proprietario dei dati inviati in stampa dovrà superare la prova dei fatti, dimostrando che questo tipo di iniziativa permetta di ampliare le possibilità di stampa 3D, e non di restirngerle a poche marche di costose stampanti. Infatti il bello di questo nuovo settore è che ormai sono disponibili kit o preassemblati di stampanti 3D davvero economiche, per un uso “casalingo” e quindi potenzialmente ad amplissima diffusione. Le stampanti professionali, viceversa, sono molto costose in confronto, e non hanno probabilmente la stessa potenzialità di diffusione, con il rischio paradossalmente di diventare dei “bei giocattoli costosi”, mentre i veri “giocattoli”: infatti le stampanti economiche, assemblate, in kit, opensource, eccetra) avrebbero la potenzialità di aprire la strada a una diffusione massiva che poi trascinerebbe anche i campi professionali evoluti.
  • Miglioramenti grafici alla schermata Start: ora sono disponibili riquadri di dimensioni variabili, anche più piccoli. Inoltre è possibile impostare più liberamente uno sfondo. Più che altro sembra incredibile che non fosse già così in Windows 8…
  • Multitasking: ora si possono mettere fino a quattro finestre contemporaneamente sullo schermo in modalità non-desktop (nella modalità desktop le cose funzionano meglio, lasciandoci come nelle vecchie versioni di Windows prena libertà). Microsoft sottolinea il vantaggio: per esempio potete consultare la posta mentre scrivete un documento in Word e ascoltate della musica…
  • Internet Explorer 11: aggiornamento a questa nuova versione
  • Bing Smart Search: un motore di ricerca interno al PC che consente di trovare qualsiasi elemento sul dispositivo o sul Web in un’unica visualizzazione. Pensato soprattutto per il touch

Insomma, comunque sia chia ha Windows 8 dovrà aggiornarlo a Windows 8.1, ma questa volta non ci sarà il trauma come nel caso Windows 7  > Windows 8, perchè ci sono solo piccoli miglioramenti che, a parte il pulsante Start, difficilmente ci disturberanno.

La compatibilità con AutoCAD e con gli altri CAD di Autodesk non dovrebbe essere influenzata da questo aggiornamento.

Un video di Microsoft mostra la novità della stampa 3D da Windows 8.1

Scherziamo sulle novità di AutoCAD 2014

Scritto da matteo.trasi On Ottobre - 5 - 2013

In questo post abbiamo deciso di scherzare sulle novità della versione di AutoCAD che ormai molti di noi usano. Le novità infatti sono state ormai messe alla prova per bene e molte sono apprezzatissime, ma crediamo che ci siano anche alcune caratteristiche inutili o migliorabili, quindi abbiamo voluto essere ipercritici e abbiamo preso spunto dal pdf disponibile sul blog di Lynn Allen, famosa “evangelista” AutoCAD, che naturalmente tende a utilizzare toni esageratamente entusiasti anche su vere e proprie inezie – senza nulla togliere, intendiamoci, alla sua bravura e al fatto che il suo blog sia realmente utile e interessante, ma è pur sempre una dipendente Autodesk con il ruolo di promotrice..

Per di più a noi sembra che alcune delle conclamate novità ci fossero già prima (vedi sezioni e dettagli 2D del 3D e molto altro), ma basiamoci sul PDF di Lynn e seguiamolo passo passo..

Quindi inziamo:

Nuovo look riga di comando

Ora la riga di comando è sempre meno utilizzabile! finalmente l’abbiamo ridotta a una insignificante striscia, per ora semitrasparente ma nelle versioni a venire sarà proprio invisibile. Se non la agganci ti sarà del tutto impossibile leggere cosa hai scritto in precedenza perchè dopo pochi secondi AutoCAD nasconde le scritte e le richieste che non ci stanno in quella misera, unica, riga: scodiamoci o’ passato è il nuovo motto di Autodesk.

Per di più se la tieni sganciata, come ti proponiamo noi, non puoi nemmeno scriverci le misure per disegnare con POLARE attivato: infatti se l’input dinamico è disattivato e tenti di scrivere qualcosa sulla odiosa riga di comando, magicamente POLARE si disattiva temporaneamente e tutte le tue righe verranno storte, così impari a non attivare DIN che a noi piace tanto.

Sinonimi e suggerimenti riga di comando

Se sbagli a digitare un comando, AutoCAD ne attiva un altro a caso: divertentissimo. Se poi inizi a scrivere qualcosa, una serie di suggerimenti ti aiuta a completare la tua parola, ma attenzione: non tutti i suggerimenti sono veri comandi, molti sono “sinonimi” inventati che indicano in realtà tutt’altro! Il gioco dei sinonimi e dell’indovina cosa fa questa parola si può fare anche con gli amici. Ed è divertentissimo far provare chi non è ancora esperto di AutoCAD: vedrai che confusione e simpatiche espressioni di sconcerto sulla sua faccia! Se poi crei dei blocchi di AutoCAD, questi vengono elencati fra i suggerimenti. Prova a creare blocchi con nomi sconci e poi chiedi al tuo capo di digitare le inziali  durante una riunione con il videoproiettore – divertentissimo!

Ricerca su internet e guida in linea

Aiuto di AutoCAD e i livelli di gioco

Il gioco Help AutoCAD prevede molti livelli.

Se non conosci servizi come Google o Yahoo non ti preoccupare, oggi puoi usare AutoCAD per tutto e fare le ricerche sulla riga di comando. Questa caratteristica è stata inserita per permetterti di farti i fatti tuoi su internet mentre gli altri poensano che tu stia lavorando, e ricerche dimostrano che può portare fino al 40% di maggior soddisfazione dell’utente AutoCAD sul lavoro. Inoltre con questa novità si preparano gli utenti ai nuovi comandi MACCHINADELCAFFE e TOAST che saranno probabilmente inseriti nella 2015!

Anche la guida in linea che c’era una volta non esiste più: ora è un gioco di ricerche su internet. AutoCAD ti manda in una pagina a caso della guida (spesso la home page) e poi tu devi scoprire come fare a trovare le informazioni che ti interessano. Il gioco prevede più livelli: utente, Sviluppatore, Amministratore, con difficoltà crescente di trovare ciò che cerchi (prova a trovare l’elenco delle funzioni AutoLisp, per esempio…).

Bisogna dire che dopo i peggioramenti inclusi nelle precedenti versioni ora sembra esserci un lieve miglioramento nel fatto che è possibile fare ricerche nella guida (incredibile, no?).

Schermata di benvenuto

La schermata di avvio permette di perdere tempo ogni volta che avviamo AutoCAD

Come togliere dalle scatole questa incredibile novità all’avvio di AutoCAD

Una novità incredibile. A meno che tu non voglia ogni volta riavviare AutoCAD per aprire un file, però, non sembra così utile. Certamente la chiuderai ogni volta finchè non scoprirai che c’è un’utilissima casella per nasconderla per sempre. Purtroppo Autodesk sembra voler sempre più appesantire l’avvio di AutoCAD con elementi che non servono a nessuno..

Magari invece ci sbagliamo e avrà lo stesso successo di AutoCAD Oggi, introdotto nella 2000i e tolto se non erro nella 2002, ma acclamato ai tempi come la nuova rivoluzione di AutoCAD, e lo strumento del futuro da Autodesk.

In-Canvas Property Preview

Una nuova inutile novità di AutoCAD 2014, ma almeno si può disattivare

L’anteprima del cambiamento delle proprietà si può disattivare se rallenta il lavoro.

In pratica quando cambi una proprietà a un oggetto vedi, ancora prima di cliccare, un’anteprima del cambiamento. Per esempio se una linea è gialla e fai scendere l’elenco dei colori dopo averla selezionata, ogni colore su cui passa il mouse viene visualizzato sulla linea del disegno. Ovviamente solo se clicchi viene poi assegnato realmente. Questo, per quanto inutile nel 2D e nei disegni semplici, diventa veramente dannoso se il disegno è complesso. Fonte inesauribile di rallentamenti e movimenti a scatti del mouse, può diventare quasi impossibile prendere la mira su un colore o un tipo di linea, con frustrazione e isteria conseguente.

Un consiglio? digitate nella riga di comando di AutoCAD il comando PROPERTYPREVIEW e ponete a zero l’impostazione. Potete disattivare queste anteprime delle proprietà degli oggetti di AutoCAD anche nella scheda Selezione delle opzioni, in basso a sinistra.

Nello stesso posto potete anche attivare e disattivare le anteprime di selezione. AutoCAD 2014 ogni tanto decide di disattivarle senza motivo e quindi spesso dovremo venire proprio qui per riattivarle.

Schede file

Le sche FILE di AutoCAD per passare da un file all'altro dei dwg aperti

Le schede file permettono rapidamente di passare da un documento all’altro, di chiuderli o crene di nuovi

Su queste siamo proprio d’accordo. Lynn Allen spiega come disattivarle. Ma come? Su tutte le altre non dice nulla e queste, che sono davvero utili le vuole far sparire? comunque è vero che qualche utente si lamenta che oocupano spazio in verticale e con la barra multifunzione e gli schermi a 16:9 ormai onnipresenti, in effetti, vorremmo avere più spazio possibile in verticale. Qualcuno sgancia la barra multifunzione e la riaggancia a sinistra risolvendo così il problema. Miracoli dei menu del pulsante destro del mouse…

In questo video vi facciamo vedere come mettere in verticale la barra multifunzione di AutoCAD (anche detta AutoCAD Ribbon)

Autodesk ReCAP

Questo fantastico programma viene installato insieme ad AutoCAD 2014. Mi sembrava ci fosse già prima ma chissà, magari mi sbaglio… Comunque è davvero fantastico. Qualcuno ha capito a cosa serve? inviatemi un vostro parere via mail. Così poi lo capisco anch’io!

Posizione geografica

Questo invece è fantastico davvero. Sembra avere qualche problemino con alcuni sistemi di coordinate utilizzati in Italia, ma non cerchiamo la pulce nell’uovo. Autodesk ha deciso di regalare a tutti gli utenti AutoCAD uno strumento bellissimo per inquadrare i propri progetti architettonici o urbanistici all’interno delle mappe di BING (Microsoft). Quando lo avrete provato e sarete veramente felici però, ecco la crudeltà pura: non si può stampare. Tu ti entusiasmi, perdi un sacco di tempo per far combaciare il tuo disegno con la mappa, sei orgoglioso del risultato ottenuto, vuoi farlo vedere a tutti. Ma non puoi perchè è lì, chiuso sul tuo PC e non puoi stamparlo. Secondo me è proprio di una cattiveria… E se provassi a visualizzare il tuo progetto su AutoCAD WS? Questo fantastico servizio sembra ancora attivo malgrado Autodesk a un certo punto sembrasse volerci spingere a sostituirlo con una versione di AutoCAD 360 (visualizzatore praticamente inutile), che non permetteva di fare quasi nulla. Così su http://autocadws.com scopriamo che c’è anche là la posizione geografica, Ma trovi le mappe di Google, in AutoCAD WS, incompatibili con Bing. Là è tutto diverso… mah.

Incremento della produttività

Sotto questa voce si trovano di solito le correzioni dei bug o delle sciocchezze delle versioni precedenti (come gli ordinamenti errati dei layer o i giri da funambolo per cambiare le caratteristiche degli xrif) ma anche qualche simpatica e utile reale novità. Non fa parte di queste il comando serie che indica Lynn (quello c’era già, con serie associative e su traiettroia, anche nelle versioni precedenti di AutoCAD), o la fastidiosa anteprima dell’offset (anche questa già presente prima).

Secondo me è bello il fatto di poter specificare più cartelle per i CTB, così oltre alla solita cartella con Monochrome e gli altri file locali, possiamo puntare a una cartella con i CTB aziendali di AutoCAD in rete.

Feed di progettazione

Orami tutti hanno provato almeno una volta Facebook. Qualcuno è riuscito ad uscirne, altri sono “rimasti sotto”. Qualcuno rischia di perdere il lavoro perchè è stato colto a chattare, postare foto, scrivere frasi sdolcinate sul senso della vita, insultare il proprio capo. E gli amministratori di sistema spesso hanno bloccato gli indirizzi ip di Facebook per evitare tutto questo, Se sei un fan di Facebook ora Autodesk ti viene incontro: potrai postare e chattare direttamente dall’interfaccia di AutoCAD, e se qualcuno ti chiede cosa stai facendo puoi rispondere “feed di progettazione”! guarda questo video per capire meglio.

Connettere i dati ad AutoCAD – un nuovo tutorial

Scritto da matteo.trasi On Settembre - 18 - 2013

Ecco un interessante video su come connettere i dati di un database di Access a AutoCAD. In questo video di esempio è mostrata una rapida lezione su come connettere un file MDB di Microsoft Access a un DWG, in Windows 64 bit.

 

 

Questa interessante funzione, ampiamente documentata in AutoCAD MAP, che dispone di strumenti ad hoc per attuarla, è assolutamente disponibile anche su AutoCAD, solo che la maggior parte delle persone non lo sa. Infatti, al fatto che non sia una funzione molto reclamizzata di AutoCAD si aggiunge il problema che nella nuova moderna interfaccia della barra multifunzione (Ribbon) non c’è più il pulsante per accedere alla funzionalità, che deve quindi essere richiamata da tastiera. Un vero peccato, dato che questa funzione potrebbe essere utilissima in alcuni settori. Questo video introduce le basi sulle fonti dati di AutoCAD, con un esempio di collegamento ad un file mdb di Access, e le impostazioni da attuare in AutoCAD per connettere oggetti del disegno DWG a record del database.

Disponibile ebook Guida completa 2014 di AutoCAD

Scritto da matteo.trasi On Agosto - 29 - 2013

 

Il manuale disponibile sotto forma di libro ed e-book per imparare AutoCAD

La nuova edizione Apogeo di AutoCAD- guida completa

Come preannunciato, ormai da qualche mese è disponibile in libreria il libro AutoCAD 2014 Guida completa, scritto da due autori, di cui uno è il nostro docente di punta su AutoCAD. Il libro è ora disponibile anche in formato elettronico, come ebook, sia su google play sia presso molti altri negozi online, come Amazon (kindle), IBS (epub), LaFeltrinelli (epub – Social DRM).

Il manuale tratta i seguenti argomenti:

  • L’interfaccia utente
  • Creazione e apertura di disegni
  • Selezione e modifica
  • Disegno di precisione, di oggetti 2D e parametrico
  • Gestione delle proprietà degli oggetti
  • Strumenti di interrogazione e di calcolo geometrico
  • Librerie di simboli e blocchi dinamici
  • Inserimento e gestione di file esterni
  • Ambiente tridimensionale, modellazione, render
  • Stampa e pubblicazione
  • Autodesk 360 e servizi online

A questo punto chi deve imparare AutoCAD e non intende seguire un corso perchè, per esempio, il lavoro lo impegna troppo, può comunque ricorrere a questo eccezionale manuale su AutoCAD, che parte da zero e con vari esercizi e spiegazioni esaurisce tutte le cognizioni utili sul 2D introducendo anche il 3D e il Render (per i quali la casa editrice del libro, Apogeo, ha comunque anche un altro manuale dedicato).

 

AutoCAD 2013 e le nuove viste 2D

Scritto da matteo.trasi On Luglio - 29 - 2013
Viste 2d piane di oggetti tridimensionali ottenute in AutoCAD coin le viste di layout

Le viste piane di oggetti 2D con sezioni e dettagli – facili in AutoCAD 2013 e 2014

Quando si crea un modello 3D spesso non si desidera solo effettuarne il render. Per produrre l’oggetto progettato in AutoCAD sono necessarie tavole tecniche con viste piane ortogonali, proiettate e di sezione, oltre a ingrandimenti quotati dei dettagli. Tutto questo oggi si ottiene più facilmente che in passato.

Nel video che segue si mostra come utilizzare le viste 2D degli oggetti 3D per creare tavole tecniche stampate dal 3D di AutoCAD. Infatti AutoCAD 2012 ha implementato uno strumento completo e semplice per ottenere le tavole 2D dal modello 3D. Nel nostro corso di AutoCAD 3D questo strumento ha riscosso grande entusiasmo da parte dei tecnici che hanno seguito le lezioni. Sebbene già introdotte con AutoCAD 2012, le viste 2D trovano un compimento utile nella versione 2013 di AutoCAD. Infatti ora è possibile selezionare quali oggetti includere in una vista e verificare meglio quali quote risultano correttamente associate alla vista. Naturalmente anche i nostri corsi su AutoCAD 2014 trattano questo interessante argomento.

AutoCAD 2014 news – le schede dei file

Scritto da matteo.trasi On Luglio - 29 - 2013

 

Le nuove schede file di AutoCAD

Con AutoCAD 2014 sono state introdotte le nuove schede dei file, un’area molto simile a quella dei browser, a schede, dove ogni scheda rappresenta un file aperto. In modo simile alle schede dei browser internet, ora anche AutoCAD mostra l’elenco dei lavori aperti in schede, utili per chiudere, salvare, e perfino aprire i file dwg o creare nuovi file di AutoCAD.

Questo tutorial video su AutoCAD 2014 è un rapido mini-corso su come si utilizzano per gestire i DWG aperti.

Le schede file per gestire i dwg

Novità 2014 di AutoCAD – le nuove schede file