CORSI CAD

CORSI CAD A MILANO E LOMBARDIA – AutoCAD, MAP, Inventor, Fusion 360, Revit,3ds Max, Alias, Maya, RasterDesign: corsi e formazione per i professionisti

Importare un STL in Fusion e convertirlo in solido

Scritto da matteo.trasi On Marzo - 12 - 2017

Abbiamo preparato un paio di filmati per suggerire una possibile strada per convertire in solido un STL grazie a Fusion 360. Naturalmente non si tratta di un compito scontato: gli STL sono superfici e nulla garantisce che siano chiuse ed ermetiche, quindi potrebbero proprio non rappresentare dei volumi. Molti tutorial su come convertire gli STL in solidi passano attraverso una preelaborazione in altri software, come Blender, MeshMixer, MeshLAB ed altro. In questo caso si tenta di avere il massimo controllo su ogni passaggio perchè, tra l’altro, l’STL è composto da facce “spigolose” come i triangoli e tipicamente approssima con un alto numero di triangoli le curvature. Con la conversione si drea in genere un solido pesantissimo, non arrotondato e spesso ingestibile nei modellatori più diffusi. La strada proposta in questo tutorial è più “rudimentale” e ha lo scopo di utilizzare un solo software, Autodesk Fusion, per l’operazione.

Sebbene altri metodi potrebbero permettere un controllo più rigoroso della conversione dei triangoli, il vantaggio del metodo proposto è la semplicità e il fatto che una volta importato in Fusion 360 il file STL così modificato e convertito in un “body” può essere utilizzato come un solido 3D subito nel programma, senza dover coinvolgere altri software.

Un secondo videotutorial precisa meglio alcune preelaborazioni disponibili in Fusion 360 per convertire STL in solidi “Body”, con qualche opzione in più per controllare l’accuratezza.

AutoCAD 2015

Scritto da matteo.trasi On Maggio - 5 - 2014
aggiornamento sul nuovo autocad e sui corsi in aula su Autocad 2015

Elegante e con una nota “Mac OSX” la nuova interfaccia di Autocad è forse la novità più evidente.

Molte sono le novità introdotte da AutoCAD 2015, su cui presto inizieranno i nostri corsi.
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Nuove schede grafiche GTX 750 da NVIDIA e nuovi driver

Scritto da matteo.trasi On Febbraio - 25 - 2014
Una scheda grafica senza pretese per la tua stazione CAD - non per il professionista del render

La scheda NVIDIA GTX 750 costa poco, è piccola, consuma poco.

NVIDIA, fornitore privilegiato di schede grafiche per chi si occupa di 3D e Render con i software Autodesk, ha rilasciato una nuova versione dei driver In concomitanza con il debutto delle schede video GeForce GTX 750Ti e GTX 750. Il driver ha il codice 334.89 WHQL ed è già disponibile per il download (vi consigliamo sempre di aggiornare i driver appena possibile se usate i CAD Autodesk). Per scaricarli si può utilizzare come al solito l’apposita funzione dal pannello NVIDIA GeForce Experience, se installato, oppure si possono scaricare direttamente dal sito del produttore, tramite questi link:

 

Scheda decente per la tua stazioncina CAD dell'ufficio

La GTX 750Ti offre prestazioni decenti per il 3D di AutoCAD, Inventor e Revit

Per quanto riguarda le nuove schede di serie 750, si tratta di schede grafiche di fascia medio-bassa, ma che permettono di usare in modo accettabile i software grafici come AutoCAD, 3ds Max, Maya, Inventor e Revit. La presenza di 512 o 640 CUDA le rende anche adatte a generare senza spendere troppo dei render con IRAY, che sfrutta proprio la tecnologia CUDA per i calcoli. Certo, siamo ben lontani dalle prestazioni e dal numero di unità di calcolo delle schede professionali, ma bisogna considerare che stiamo parlando di schede che costano attualmente dai 100 ai 160 euro. Quindi un altro pianeta rispetto alle schede NVIDIA Titan utilizzate dai professionisti del render, che offrono memoria, velocità di calcolo e alta banda passante, ma costano anche dieci volte tanto.

Come al solito la serie Ti è più spinta (esiste anche la variante Ti OC – overclock, ancor più veloce) rispetto a quella “liscia”, la GTX 750. Una nota interessante sono i consumi e le conseguenti dimensioni: la sorellina minore ha davvero dimensioni contenute e consumi bassissimi, al punto che in genere è realizzata con una sola ventola di raffreddamento e quindi può essere ospitata anche da computer di dimensioni “da scrivania”. Questo la rende sicuramente interessante per chi lavora con il CAD senza pretendere prestazioni molto spinte nel 3D, come accade per molti utenti aziendali. La scheda 750Ti, invece, ha dimensioni maggiori, presenta in genere due ventole, ma ha comunque consumi bassi e dimensioni non esagerate. Insomma un compromesso interessante per una stazioncina CAD senza troppe pretese ma efficiente per il lavoro di tutti i giorni.

Se vuoi imparare a utilizzare al meglio le schede grafiche per il render, con IRAY, considera se seguire il nostro corso di 3ds Max base o avanzato o  uno degli altri corsi avanzati sul Render.

 

Schermi sempre più “wide” e AutoCAD

Scritto da matteo.trasi On Dicembre - 6 - 2013

La nota casa hardware Dell ha annunciato un nuovo monitor: U3415W con display 21:9 e risoluzione 3440×1440. Sono schermi con alta risoluzione (3440×1440) e anche abbastanza grandi (28 o 24 pollici)

schermo ultra wide per il CAD

Lo schermo 2.5K con rapporto 21:9 è utile pr il CAD?

Quindi la moda del monitor “wide”, sempre più basso e largo, eccellente per vedere film come al cinema, continua e si arricchisce sempre più con i nuovi dispositivi. Ma quanto, ci chiediamo, saranno consigliabili questi display per il CAD?

Sicuramente chi usa i software Autodesk ha notato negli ultimi anni, con l’introduzione delle nuove interfacce, e per esempio con la barra multifunzione, che lo spazio più prezioso è quello “in verticale”. Intendiamo dire che le interfacce con cui lavoriamo all’interno di software come AutoCAD, Revit o Inventor occupano e consumano completamente una buona striscia orizzontale di monitor. Molti per questo preferiscono i vecchi schermi con proporzioni 4:3 – quelli che tipicamente offrivano risoluzioni del tipo 1280×1024 o 1024×768 (questa però troppo piccola per lavorare bene).

Per esempio con AutoCAD uno schermo 4:3 da 22 pollici andava benissimo, e ancora meglio un doppio monitor di questo tipo, per tenere su uno schermo AutoCAD e sull’altro le tavolozze (proprietà, DesignCenter, Layer, eccetra).

Ma proprio per questo anche i nuovi schermi, che sono sempre più larghi, possono offrire ottime possibilità, se decidiamo di dedicare un’area laterale appunto alle tavolozze, all’interno (agganciate) o all’esterno della finestra di AutoCAD.

Ridimensionare il Ribbon (barra multifunzione) di AutoCAD: vari esempi

In un altro articolo i suggerimenti per ottimizzare la barra

Se lo spazio sullo schermo in orizzontale si presta bene all’utilizzo CAD, quando utilizziamo monitor come il nuovo Dell, resta allora solo il problema di come sfruttare al meglio lo spazio in verticale. Per questo, però vi rimandiamo all’articolo su come minimizzare l’ingombro della barra multifunzione in AutoCAD, Revit e Inventor per guadagnare più spazio per l’area di disegno.

Corso di AutoCAD a genova

Scritto da matteo.trasi On Luglio - 5 - 2013
in piazza dante a genova, il corso abc-corsi di AutoCAD

Corso di luglio per il nostroi cliente di Genova – AutoCAD base

Si é appena concluso il corso di autocad base aziendale per Iren a Genova. Una bellissima occasione di crescita che ci ha portati assieme a usare AutoCAD al meglio. Infatti anche se solo in tre lezioni, abbiamo potuto affrontare tutti i punti principali riguardo al metodo di lavoro: l’utilizzo dei modelli di disegno (dwt) di AutoCAD, la tecnica di disegno con la scelta dei punti (coordinate e osnap, orto polare e rotazioni dell’UCS), il disegno veloce con il metodo degli offset (comandi di autocad offset, taglia,  raccorda,  cima,  estendi), la creazione e l’uso dei blocchi cad con diverse unità di misura e tramite il potente strumento DesignCenter di AutoCAD, l’inserimento di quote e testo annotativi in AutoCAD, la stampa da modello e layout, con scale diverse e dettagli e con le modifiche locali ai layer nelle singole finestre di visualizzazione del modello. In sole 20 ore di corso è stato davvero impegnativo ma tutti alla fine, dopo aver realizzato alcuni disegni più semplici (forme di esempio, una cucina a gas in pianta, un mobile cucina in vista frontale), avevano raggiunto l’obiettivo: realizzare il proprio progetto in autocad (una planimetria di un piano di edificio con sei locali, completo di arredi e quote, finestre e assi tratto-punto, il tutto con i giusti layer)  e creare il pdf finale. Insomma: complmenti a tutti: davvero bravissimi (e anche il nostro docente)!

Un tutorial per il vecchio AutoCAD 2008

Scritto da matteo.trasi On Aprile - 30 - 2013

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